1. Non versare più nulla
Se ti stanno chiedendo un ultimo pagamento per «sbloccare», «verificare» o «pagare le tasse» sul prelievo, non farlo. Nessun versamento aggiuntivo ti restituirà i soldi: è, con ogni probabilità, la continuazione della truffa.
2. Conserva tutte le prove
Prima che qualcuno cancelli account o chat, salva tutto:
- Email, messaggi WhatsApp e Telegram, nomi e numeri usati.
- Screenshot della piattaforma, del saldo e di eventuali richieste di prelievo negate.
- Ricevute e movimenti di bonifici, carte o criptovalute.
- IBAN di destinazione, indirizzi dei wallet, exchange utilizzati.
3. Contatta subito la banca o l'emittente della carta
Se il pagamento è recente, la banca in alcuni casi può tentare il blocco o lo storno del bonifico, o avviare la contestazione (chargeback) sulla carta. Qui la rapidità è tutto: sono strade che funzionano solo se attivate in fretta.
4. Capisci se puoi recuperare (e come)
Le strade dipendono da come hai pagato e da quanto tempo è passato. Le trovi spiegate nella guida Recuperare i soldi da una truffa online. Se la truffa riguarda un falso broker che ora ti blocca i prelievi, leggi anche Il broker non mi fa prelevare.
5. Fai valutare il caso da chi se ne occupa
Un occhio esperto capisce in fretta se e quali strade hanno senso nel tuo caso, evitandoti di perdere tempo (e altri soldi). La prima valutazione da noi è gratuita e senza impegno.
Se puoi, fai anche una denuncia-querela, anche alla Polizia Postale: avvia il procedimento penale e, nei casi previsti, permette di costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento.
Perché affidarti ad Avvocato H24
- Ci occupiamo specificamente di truffe online e recupero somme.
- Marchio Europeo Registrato, cinque sedi e rete internazionale, con 141 casi risolti documentati e valutazione iniziale gratuita.
- Reperibilità 24 ore su 24: puoi contattarci in qualsiasi momento.
Domande frequenti
Ho paura di aver fatto una figuraccia: è colpa mia?
No. Queste truffe sono costruite da professionisti per ingannare anche persone attente. Colpevolizzarsi non aiuta: agire in fretta e nel modo giusto, sì.
Qual è la primissima cosa da fare?
Smettere di versare denaro e mettere al sicuro tutte le prove (chat, screenshot, ricevute, IBAN e wallet), poi contattare subito la banca se il pagamento è recente.
Conviene denunciare?
Sì. La denuncia-querela avvia il procedimento penale, consente in certi casi la costituzione di parte civile per il risarcimento e può attivare strumenti come il sequestro delle somme.
Quanto costa farvi valutare il caso?
La prima valutazione è gratuita e senza impegno: ti diciamo con onestà se e come si può agire.
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