Perché non ti fanno prelevare: le scuse ricorrenti
Le motivazioni cambiano, ma lo schema è sempre lo stesso: spingerti a versare ancora invece di restituirti i soldi. Le più comuni:
- «Devi prima pagare le tasse o le commissioni» sul presunto guadagno.
- «Serve un ultimo versamento per sbloccare il conto o il prelievo».
- «C'è una verifica in corso», che non finisce mai.
- L'account manager diventa irraggiungibile, o cambia continuamente le condizioni.
Regola d'oro: nessun pagamento «sblocca» davvero un conto. Ogni richiesta di versare altro per riavere i tuoi soldi è, con ogni probabilità, parte della truffa.
Cosa NON fare
L'errore più costoso è inseguire i soldi già persi versandone altri. Non pagare le «tasse di sblocco», non fare l'«ultimo bonifico», non dare accesso remoto al tuo dispositivo o al tuo conto. Ogni euro aggiuntivo è quasi sempre denaro che non tornerà.
Cosa fare subito
- Interrompi ogni versamento e ogni contatto «operativo» con chi ti chiede altri soldi.
- Conserva tutte le prove: screenshot del saldo e della richiesta di prelievo negata, chat, email, ricevute dei versamenti.
- Annota i dati dei pagamenti: IBAN, indirizzi wallet, exchange, nomi e numeri usati.
- Contatta la banca o l'emittente della carta: se i versamenti sono recenti, in alcuni casi si può tentare il blocco o lo storno.
- Fai valutare il caso, per capire quali strade sono percorribili nella tua situazione.
Le strade per provare a recuperare
A seconda di come hai pagato, si può tentare il richiamo del bonifico o il chargeback sulla carta, il tracciamento on-chain se hai versato in criptovalute, e la via penale con denuncia ed eventuale costituzione di parte civile. Le trovi spiegate nella guida generale Recuperare i soldi da una truffa online.
Cosa aspettarti, con onestà
Il fatto che il broker ti blocchi i prelievi rafforza l'ipotesi di truffa, ma non garantisce da solo il recupero: contano il metodo di pagamento e la rapidità con cui si agisce. Per questo la prima cosa utile è una valutazione del caso concreto.
Perché affidarti ad Avvocato H24
- Conosciamo bene questa dinamica: ci occupiamo specificamente di truffe online e recupero somme.
- Marchio Europeo Registrato, cinque sedi e rete internazionale, con casi realmente risolti e valutazione iniziale gratuita.
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Domande frequenti
Devo pagare le «tasse» che mi chiedono per prelevare?
No. Nessuna tassa o commissione «sblocca» davvero un prelievo: è una richiesta tipica delle truffe per farti versare altro denaro. Non pagare e fai valutare il caso.
Il saldo sul conto è reale, allora i soldi ci sono?
Il saldo che vedi sulla piattaforma non è una garanzia: in molte di queste truffe è un numero mostrato apposta per convincerti a versare ancora. Ciò che conta è il denaro davvero uscito dai tuoi conti.
Posso ancora recuperare qualcosa?
Dipende da come e quando hai pagato. Prima si agisce, meglio è, soprattutto per bonifici e carte. La valutazione del caso serve proprio a capire quali strade sono percorribili.
Ti hanno bloccato i prelievi?
Raccontaci cosa è successo: valutiamo il tuo caso e ti diciamo se e come si può agire. Senza impegno.
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