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Spaccio di Droga, assoluzione per assistito dello studio legale

Stupefacenti · 2021-04-12

In questo articolo voglio raccontarti di un caso di spaccio di droga recentemente affrontato e risolto dal nostro studio legale. La vicenda appariva in principio alquanto complicata, ma nel corso del processo penale siamo riusciti a dimostrare che il nostro assistito non fosse uno spacciatore ma soltanto un assuntore di sostanza stupefacente.

Indice dei contenuti

L’accusa di spaccio di droga

L’accusa formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese era molto grave: veniva infatti contestato il reato previsto e punito dall’art. 73 del DPR 309 del 1990 relativo allo spaccio di droga (Testo Unico Sostanze Stupefacenti).

Le pene per questo tipo di reato sono molto gravi ed il nostro assistito rischiava di finire in galera per molto tempo (leggi qui quali sono le pene previste per lo spaccio di droga).

I fatti di causa

Il nostro assistito, dopo non essersi fermato ad un posto di blocco, veniva raggiunto e fermato dalle forze dell’ordine.

Egli, a bordo della sua autovettura, era in compagnia di un soggetto di origine magrebina: all'interno dell’abitacolo veniva rinvenuta una ricevuta di trasferimento di denaro verso il Marocco tramite Western Union, droga e soldi.

Insospettiti, gli appartenenti alle forze dell’ordine decidevano di effettuare una perquisizione presso il domicilio del nostro assistito, durante la quale venivano rinvenuti:

Per una migliore comprensione di quanto contestato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese ti riporto in via integrale il capo d’imputazione.

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Francamente appariva in principio una situazione difficilmente risolvibile: tutto lasciava pensare ad una vera e propria attività di spaccio di droga organizzata e ben remunerativa posta in essere dal nostro assistito, che è infatti stato anche arrestato (leggi qui cosa fare in caso di arresto per spaccio di droga).

Ma, non ci siamo voluti fermare all'apparenza e siamo andati oltre, credendo alle parole del nostro assistito che, sin da subito, si professava innocente poiché a suo dire semplice assuntore di droga e non pusher.

Quale è stata la difesa di Avvocato per Spaccio di Droga

La tesi difensiva messa a punto per il nostro assistito è stata quella di dimostrare che effettivamente lo stesso fosse un semplice assuntore vittima del sistema droga e non un pusher organizzato dedito allo spaccio.

Abbiamo dunque iniziato la raccolta di documenti utili a supporto della nostra tesi difensiva al fine di convincere il Giudice ad assolvere il nostro assistito dall'accusa di spaccio di droga nonostante le prove di segno contrario raccolte dalle forze dell’ordine nelle indagini preliminari sabrassero insormontabili.

Per prima cosa abbiamo dimostrato che il nostro assistito fosse iscritto al SERT come assuntore di sostanze stupefacenti. Abbiamo dunque fatto esplicita richiesta al SERT competente al fine di ottenere prontamente la documentazione che dimostrasse lo stato di tossicodipendenza del nostro assistito.

Il Giudice non ha potuto che prendere atto di tale circostanza.

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Per tale ragione abbiamo argomentato -durante l’arringa difensiva- che la droga trovata in casa non fosse destinata alla cessione a terzi ma al consumo personale di un soggetto da ritenersi pacifico assuntore di sostanze stupefacente.

Ci restava dunque da giustificare tutti gli altri elementi circostanziali dai quali -la giurisprudenza di legittimità- fa discendere la prova della destinaziona a terzi di sostanza stupefacente.

In primo luogo -secondo quella che era la nostra tesi difensiva- il foglio manoscritto con cifre e nomi non era la lista dei clienti del nostro assistito ma semplicemente i nomi dei pusher da cui il nostro assistito acquistava la sostanza stupefacente con l’indicazione dell’ammontare debito contratto per l’acquisto. Tesi questa condivisa dal Giudice.

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In secondo luogo per quanto riguarda i bilancini di precisione la difesa faceva rilevare che gli stessi fossero rinvenuti in cucina e che verosimilmente erano utilizzati per uso domestico e non per confezionare la sostanza stupefacente da vendere e cedere a terzi.

In terzo luogo la carta stagnola era utilizzata dallo stesso imputato per confezionare le dosi personali.

In quarto luogo i soldi rinvenuti e sequestrati nell'abitazione non potevano essere automaticamente ritenuti provento dello spaccio, considerato che gli stessi ben potevano essere stati lecitamente guadagnati (sul punto la difesa ha prodotto le buste paga del padre dell’imputato il cui stipendio poteva giustificare la somma di denaro rinvenuta in casa).

Pertanto, anche tale tassello riferibile ad una ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti era prontamente smontato dalla difesa dell'imputato.

Per quel che concerne le parti di armi e munizioni rinvenute in casa, il Giudice ha ancora una volta accolto la tesi difensiva ritenendo che le stesse non potessero essere automaticamente attribuite all'imputato.

Infatti, siccome erano state rinvenute nella camera da letto del padre, gli oggetti in questione verosimilmente dovevano ritenersi di proprietà di quest’ultimo e non del nostro assistito.

Alcun collegamento era dunque ipotizzabile tra la droga rinvenuta in caso, i soldi e le armi.

Il verdetto

Alla luce della tesi difensiva prospettata dall'Avvocato Vincenzo Ezio Esposito dello Studio Legale Avvocato Penalista H24 (Avvocato Per Spaccio di Droga), il Giudice ha ritenuto di dover assolvere il nostro assistito dall'accusa di spaccio di droga e dal possesso ingiustificato di armi e munizionamento.

Il punto fondamentale della nostra difesa è stato quello di smontare punto su punto tutti gli elementi che avevano portato l’accusa a contestare l’ipotesi di spaccio di droga ai danni del nostro assistito.

Attraverso un’attività difensiva immediata e specifica siamo riusciti a dimostrare che il nostro assistito non era uno spacciatore ma solo un assuntore di sostanza stupefacente che ha seriamente rischiato di finire in galera poiché suo padre aveva in casa armi e soldi contanti.

Ciò che inizialmente appariva essere un’attività di spaccio conclamata si è rivelata essere una sgradevole e pericolosa disavventura per il nostro assistito, il quale grazie al nostro operato ha scampato anni di carcere in doppia cifra.

Se anche tu sei indagato o imputato per il delitto di spaccio di droga contattaci, saremo pronti ad aiutare anche te!

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra spaccio e uso personale?

La distinzione dipende da diversi elementi concreti (quantità, modalità, circostanze). Una valutazione tecnica del caso è decisiva per la difesa.

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