Esecuzione delle pene · 2023-11-19
In questo articolo ti spiego come siamo riusciti ad ottenere una grande riduzione pena per un nostro assistito il quale, nel corso degli anni, aveva subito numerose sentenze penali di condanna già passate in giudicato.
In buona sostanza, nel momento in cui il nostro assistito si metteva in contatto con i professionisti dello studio legale Avvocato Penalista H24, tutti i processi penali erano già stati definiti con sentenza di condanna, dovendo quindi lo stesso scontare una condanna molto alta, per la quale era stato emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione in carcere.
Il nostro assistito, quindi, assolutamente disperato per la situazione che si era venuta a creare e temendo di dover trascorrere buona parte della propria vita in galera, si rivolgeva al nostro studio legale al fine di verificare se vi fosse la possibilità di ottenere una riduzione pena.
Indice dei contenuti
Così come ti dicevo in precedenza, nel momento in cui il nostro assistito si metteva in contatto con i professionisti del nostro studio legale, era già stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto internazionale per fargli eseguire la condanna in carcere, essendo quindi lo stesso interessato a trovare una soluzione che gli impedisse di dover eseguire la pena in galera.
Nel corso degli anni, infatti, lo stresso aveva subito numerose sentenze di condanna per processi che aveva completamente “trascurato”, trovandosi quindi in poco tempo a dover fare i conti con la giustizia e con un cumulo di pene che gli impediva di avere accesso alle misure alternative alla detenzione.
Infatti, nel caso in cui il cumulo delle pene emesse nei suoi confronti fosse stato inferiore ai 4 anni di detenzione, lo stesso avrebbe potuto beneficiare della sospensione dell’ordine di esecuzione della pena che, nello specifico, gli avrebbe permesso di richiedere al Tribunale di Sorveglianza l’applicazione di una misura alternativa alla detenzione come, ad esempio, l’affidamento in prova al servizio sociale.
Invece, nel suo caso, la pena risultava essere di gran lunga superiore ai 4 anni di detenzione, pertanto non poteva in alcun modo beneficiare della sospensione dell’ordine di esecuzione, aprendosi inesorabilmente per lui le porte del carcere.
L’unica soluzione prospettabile, quindi, trattandosi di sentenze definitive di condanna, era quella di cercare di fargli ottenere una riduzione pena attraverso un incidente di esecuzione.
Una volta che ci rendevamo conto dell’assoluta urgenza e gravità del caso del nostro assistito provvedevamo immediatamente a raccogliere tutta la documentazione ed a studiare ogni singola sentenza di condanna che lo stesso aveva subito nel corso degli anni.
Si occupavano del caso gli avvocati Vincenzo Ezio Esposito ed Ismaele Brancaccio, i quali procedevano congiuntamente a studiare tutta la documentazione ed a verificare quali potessero essere le soluzioni giuridiche prospettabili al fine di far ottenere una riduzione pena al nostro assistito, che gli avrebbe impedito di andare in carcere.

Se vuoi avere maggiori informazioni su tutti i nostri professionisti e sulle loro specifiche competenze professionali ti consiglio di leggere questo articolo nel quale ti spiego, nel dettaglio, quali sono le aree tematiche di competenza di ciascuno dei nostri professionisti e le loro specifiche competenze.
Come ti dicevo prima, una volta studiata tutta la documentazione, ci accorgevamo immediatamente che il nostro assistito aveva subito delle condanne per alcuni fatti che, sulla base di modifiche legislative sopravvenute, non erano più considerati come reato, essendoci inoltre accorti del fatto che, per alcune condanne, risultava evidente la sussistenza di un medesimo disegno criminoso tra i vari fatti/reato, permettendoci dette circostanze di poter prospettare al nostro assistito la possibilità di ottenere una riduzione pena attraverso quello che in gergo giuridico viene chiamato “incidente di esecuzione”.
Ovvero, sulla base di quanto è previsto dall’articolo 666 del codice di procedura penale, durante la fase dell’esecuzione della condanna, ovvero quando la sentenza di condanna è già divenuta definitiva, la parte, il suo difensore o il Pubblico Ministero possono sottoporre al Giudice dell’esecuzione delle questioni sopravvenute che, inevitabilmente, possono comportare una modifica dell’entità della pena.
Nel caso del nostro assistito, chiaramente, lo scopo finale era quello di ottenere una riduzione pena che potesse permettergli di scontare una condanna inferiore ai 4 anni di reclusione, pena questa che gli avrebbe permesso di ottenere la sospensione dell’ordine di esecuzione e la possibilità di ottenere l’applicazione di una misura alternativa alla detenzione.
Una volta individuato quale fosse il Giudice dell’esecuzione a cui rivolgerci, ovvero il Tribunale per i minorenni (anche se il nostro assistito non era più minorenne da diversi anni), provvedevamo immediatamente a formulare una richiesta con la quale sottoponevamo al Tribunale numerose questioni giuridiche formulando le richieste che in seguito ti elenco:
In seguito, sulla base del provvedimento finale di accoglimento delle nostre richieste, potrai comprendere meglio il contenuto di quanto richiesto al Tribunale per i minorenni:

Come ti dicevo in precedenza, in effetti, si trattava di una richiesta giuridicamente molto complessa ma che, nello specifico, avrebbe permesso al nostro assistito, in caso di accoglimento, di poter ottenere una enorme riduzione pena che, in quello specifico momento, gli avrebbe impedito di andare in carcere.
Il Tribunale per i minorenni, con un provvedimento del tutto privo di giustificazioni, decideva di accogliere soltanto parzialmente le nostre richieste, applicando comunque nei confronti del nostro assistito una evidente riduzione pena.
Tuttavia, non venivano accolte alcune delle questioni giuridiche prospettate, ovvero: quella inerente la sussistenza del vincolo della continuazione tra due delle sentenze di condanna che sottoponevamo all’attenzione del Tribunale e la riduzione della pena in seguito all’intervento della Corte Costituzionale, con la sentenza che in precedenza ti ho menzionato, la quale abbassava la soglia di punibilità del delitto di spaccio di sostanze stupefacenti nel caso delle cd. droghe “pesanti”.
Come ti dicevo, si trattava di un provvedimento assolutamente ingiusto, che non rendeva assolutamente merito al contenuto delle richieste che avevamo formulato e pertanto, nonostante il Tribunale avesse applicato comunque una grande riduzione pena, decidevamo di formulare ricorso per Cassazione contro questo provvedimento.
Con il ricorso per Cassazione veniva eccepita l’illegittimità del provvedimento emesso dal Tribunale per i minorenni il quale, a nostro avviso, non aveva in alcun modo inquadrato nel modo giusto la situazione giuridica prospettata, essendo del tutto evidente che dovesse essere applicata nei confronti del nostro assistito una ulteriore riduzione pena.
La Suprema Corte di Cassazione, come in seguito potrai riscontrare, decideva di accogliere il nostro ricorso, ritenendo sussistente l’illegittimità del provvedimento emesso dal Tribunale per i minorenni di Bari, ai quale ritrasmetteva gli atti per una nuova valutazione delle questioni giuridiche prospettate.

Il caso, quindi, veniva ritrasmesso al Tribunale per i Minorenni il quale, chiaramente, alla luce del chiarissimo provvedimento emesso dalla Corte di Cassazione si trovava realmente “vincolato” a disporre una ulteriore riduzione pena nei confronti del nostro assistito.
Qui di seguito potrai leggere alcune delle motivazioni che hanno indotto, in seguito, il Tribunale per i minorenni a disporre l’ulteriore riduzione pena dopo aver preso atto del provvedimento di accoglimento da parte della Corte di Cassazione.
Ebbene, in seguito a tutte le questioni che ti ho in precedenza prospettato, il Tribunale per i minorenni si è trovato “con le mani legate”, dovendo necessariamente disporre un’ulteriore riduzione pena nei confronti del nostro assistito.
In buona sostanza, con questo provvedimento, venivano accolte tutte le questioni che avevamo inizialmente prospettato al Tribunale per i minorenni, il quale applicava nei confronti del nostro assistito una riduzione pena per il delitto di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché un’ulteriore riduzione pena, ritenendo sussistenti gli estremi della continuazione tra reati in relazione a due delle sentenze di condanna applicate nei confronti del nostro assistito.
Una volta ricevuto il provvedimento definitivo non potete immaginare la gioia, l’incredulità e l’estrema gratitudine che ci ha mostrato il nostro assistito il quale, dopo tanto tempo, non credeva più di poter ottenere un’ulteriore riduzione pena.
Nello specifico, la tenacia che abbiamo dimostrato ha permesso al nostro assistito di non scontare una pena che, alla luce di quello che ti ho detto in precedenza, si dimostrava assolutamente illegittima.
Come avrai potuto comprendere, quella trattata, è una materia particolarmente complessa, delicata che richiede particolari e specifiche competenze professionali che non tutti gli avvocati posseggono.
È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad un Avvocato competente in riduzione di pena, che conosca bene la materia giuridica trattata di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.
Abbiamo già affrontato e risolto diversi processi con riferimento a questa materia.
Leggi altri nostri articoli su questo tema:
Mettiti subito in contatto con uno dei nostri avvocati il quale ti spiegherà il nostro metodo di lavoro che spesso ci porta ad avere grandi risultati con analogo grado di soddisfazione dei nostri assistiti.
Come potrai notare dai nostri articoli, abbiamo più volte risolto complicati processi a cui i nostri assistiti erano stati sottoposti.

Hai un problema analogo? Raccontacelo ora, senza attese.
Puoi raccontarci la tua situazione tramite il form in pagina: un avvocato dello studio la valuta gratuitamente e senza impegno.
In molti casi sì: esistono strumenti previsti dalla legge, da valutare in base alla posizione specifica dell'assistito.
La prima valutazione del caso è gratuita. Gli eventuali onorari vengono concordati con chiarezza prima di procedere.
Compila il form: un avvocato dello Studio valuta gratis il tuo caso e ti dice subito come possiamo aiutarti. Anche di notte, anche nei festivi.