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Libertà Vigilata. Revoca Misura di Sicurezza per un nostro assistito

Esecuzione delle pene · 2021-04-24

Il questo articolo ti spiego come siamo riusciti ad ottenere un provvedimento di revoca della misura di sicurezza della libertà vigilata per un nostro assistito il quale, dopo essere stato prosciolto in un procedimento penale per i delitti di estorsione e maltrattamenti in famiglia, alla luce di un vizio totale di mente, si vedeva applicare la misura della libertà vigilata a causa della ritenuta pericolosità sociale manifestata nel corso del procedimento penale.

Indice dei contenuti

Le ragioni a sostegno dell'applicazione della libertà vigilata

Come ti ho anticipato, a sostegno dell’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti del nostro assistito, veniva prospettata dal Giudice che lo aveva prosciolto per vizio totale di mente una evidente pericolosità sociale dello stesso, essendosi macchiato di reati molto gravi nei confronti dei propri familiari.

La misura applicata, tuttavia, con il passare del tempo cominciava ad incidere sempre più nella vita del nostro assistito il quale, a causa delle pressanti prescrizioni imposte, non riusciva più ad avere una vita normale, decidendo pertanto di affidarsi ai professionisti dello studio legale Avvocato Penalista H24 per affidare il proprio caso ad un avvocato esperto in materia di libertà vigilata.

Se vuoi sapere quando può essere applicata la misura di sicurezza della libertà vigilata, ti invito a leggere questo articolo in cui ti spieghiamo nel dettaglio cosa sono le misure di sicurezza e quali sono i presupposti per l’applicazione della libertà vigilata.

La strategia difensiva

La libertà vigilata era stata applicata perché, a parere del Giudice, esisteva un pericolo evidente che il nostro assistito potesse commettere nuovi reati.

Il provvedimento è anche stato prorogato senza tenere considerazione il fatto che, con il passare del tempo, questa persona avesse radicalmente modificato le proprie abitudini di vita ed avesse seguito, inoltre, dei percorsi di recupero sociale grazie all'aiuto degli assistenti sociali, con relazioni comportamentali molto positive, che mostravano in concreto il corretto percorso di recupero intrapreso dallo stesso.

Alla luce di questi presupposti, quindi, abbiamo formulato una richiesta al Tribunale di Sorveglianza per richiedere la revoca della libertà vigilata, essendo cessata nel frattempo la pericolosità sociale di questa persona.

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Veniva quindi censurato il provvedimento del Magistrato di Sorveglianza, ritenuto da Avvocato per libertà vigilata assolutamente ingiusto ed in alcun modo compatibile con il percorso di recupero intrapreso con profitto da questa persona, attraverso il quale veniva addirittura prorogata di ulteriori otto mesi la durata della libertà vigilata.

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Come ti dicevo, a sostegno della richiesta, veniva messo in luce il fatto che l’accertamento sull’attualità della pericolosità sociale di questa persona, oltre alla valutazione circa la gravità del fatto/reato che gli veniva contestato, avrebbe dovuto prendere in considerazione anche la specifica valutazione di fatti successivi alla commissione del reato. Bisognava per noi dare peso anche alla condotta di vita tenuta dal nostro assistito in seguito ai reati e al percorso di totale recupero sociale intrapreso con relazioni comportamentali molto positive.

Proprio sulla base di questi presupposti, quindi, trovava fondamento la richiesta difensiva dell'avvocato incaricato dal nostro team.

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Si evidenziava infatti, nell'istanza rivolta al Tribunale di Sorveglianza, come la stessa Corte di Cassazione, nella sentenza n. 21749/10, avesse precisato che “l’accertamento sull’attuale pericolosità sociale ai fini dell’applicazione di una misura di sicurezza implica la valutazione non solo della gravità del fatto reato ma anche dei fatti successivi, come il comportamento tenuto dal prevenuto quale risultante ad esempio dalle relazioni comportamentali”.

Nel caso di specie il Magistrato di Sorveglianza, nel prorogare ulteriormente la durata della misura della libertà vigilata, non aveva tenuto in alcuna considerazione il comportamento tenuto dal nostro assistito in seguito ai fatti che gli venivano contestati, fondando quindi la propria valutazione esclusivamente sulla gravità del fatto commesso ai danni dei propri familiari.

La decisione del Tribunale che accoglie le nostre richieste

Il Tribunale di Sorveglianza, alla luce delle argomentazioni rappresentate nell'istanza, decideva quindi di accogliere tutte le nostre richieste, precisando come fosse onere del Magistrato di Sorveglianza, nel valutare la persistenza della pericolosità sociale di una persona, quello di verificare non solo la gravità del reato commesso, ma anche la condotta di vita tenuta dalla persona in seguito alla commissione del reato.

Ti allego in seguito il contenuto del provvedimento con il quale il Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto fondate tutte le nostre osservazioni.

Nel caso di specie, il Tribunale di Sorveglianza, attribuendo finalmente valore al percorso di recupero concretamente intrapreso dal nostro assistito, dando quindi peso alle relazioni molto positive che lo stesso aveva ricevuto dagli assistenti sociali, dichiarava finalmente cessata la pericolosità sociale del nostro assistito, disponendo pertanto la revoca della libertà vigilata nei confronti dello stesso.

Si è trattato, in questo caso, di un provvedimento di fondamentale importanza per il nostro assistito il quale, percependo come una ingiustizia l’applicazione della libertà vigilata nei suoi confronti, grazie all’aiuto di un avvocato esperto in materia, è potuto tornare ad avere una vita normale, senza alcun tipo di limitazione.

Perché rivolgersi ad un avvocato preparato sul tema della libertà vigilata?

Come avrai potuto comprendere, le misure di sicurezza costituiscono una materia particolarmente complessa e delicata, che richiede particolari e specifiche competenze professionali che non tutti gli avvocati posseggono.

È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad un avvocato con competenza specifica, in caso di applicazione di una misura di sicurezza, esperto in materia, in modo che sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.

Nel caso affrontato siamo stati in grado – attraverso la nostra preparazione ed esperienza – di risolvere una situazione particolarmente complessa, permettendo al nostro assistito di ritornare ad avere una vita normale, senza alcun tipo di costrizione o di vincolo derivante dalla applicazione della libertà vigilata.

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