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Scarcerazione per nostro assistito a seguito di una red notice di Interpol

Interpol · 2023-02-24

Nei confronti del nostro assistito, cittadino straniero da numerosi anni residente in Italia con tutta la propria famiglia, veniva emesso un ordine di arresto internazionale da parte delle Autorità Peruviane, con conseguente ordine di arresto Interpol, al fine del suo rintraccio ed arresto in ambito internazionale in relazione ad un reato molto grave che gli veniva contestato in Perù.

In questo articolo ti spiego come siamo riusciti ad ottenere la scarcerazione di un nostro assistito in seguito al suo arresto disposto in Italia, sulla base di una red notice di Interpol finalizzata al suo arresto in ambito internazionale.

Devi sapere, infatti, che attraverso il sistema delle red notice di Interpol viene disposta la ricerca in ambito internazionale delle persone nei cui confronti viene disposto un provvedimento di arresto; il Segretariato Generale dell’Interpol, infatti, ha creato il sistema di comunicazione attraverso la pubblicazione delle "notizie a stampa internazionali” al fine di garantire la circolazione e la diffusione delle informazioni relative non solo a soggetti dediti ad attività criminali e/o ricercati dalle Autorità Giudiziarie, ma anche ad eventi di grave entità.

Le informazioni ivi contenute, infatti, sono registrate nel sistema informativo dell'Interpol e sono accessibili da parte di tutti i Paesi Membri autorizzati.

Le notizie a stampa rossa, anche note come red notice di Interpol, sono avvisi internazionali pubblicati e diffusi dall'Interpol a tutti i Paesi membri, a richiesta di uno di essi o di un'entità internazionale, quale un tribunale internazionale e pubblicate in una o più lingue ufficiali dell'Organizzazione proprio al fine di chiedere la localizzazione e l'arresto di una persona ricercata da un'autorità giudiziaria o da un tribunale internazionale ai fini estradizionali.

Se vuoi avere maggiori informazioni in relazione alle red notice di Interpol, ti consiglio di leggere questi articoli in cui ti spiego nel dettaglio come fare a richiedere la cancellazione di una red notice di Interpol, ovvero finanche a richiedere la sospensione di una red notice di Interpol.

Indice dei contenuti

Il caso del nostro assistito

Così come ti rappresentavo in precedenza, il nostro assistito veniva arrestato in Italia in quanto nei suoi confronti era stato emesso un ordine di arresto Interpol in relazione ad un gravissimo reato che gli veniva contestato in Perù.

Lo stesso, infatti, una volta fermato dalla Polizia per un normale controllo, scopriva che nei suoi confronti era stato emesso un ordine di arresto internazionale da parte delle Autorità Peruviane, venendo pertanto disposto il suo arresto con conseguente trasferimento all’interno di un istituto penitenziario.

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In questo caso, quindi, la Polizia Giudiziaria, una volta effettuato il controllo e riscontrata la presenza del nominativo del nostro assistito nella Banca Dati SDI, essendo stato richiesto un arresto Interpol, non ha potuto fare altro che disporre il suo arresto con conseguente sua collocazione in carcere.

Chiaramente la Corte di Appello, una volta trasmessi gli atti, convalidava l’arresto del nostro assistito ritenendo sussistente un potenziale pericolo di fuga, argomentando al riguardo che lo stesso, in condizioni di libertà “avrebbe una concreta motivazione a sottrarsi alla possibilità della pubblica autorità Italiana di reperirlo al fine di assoggettarlo agli effetti di un’eventuale pronuncia di consegna”.

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Una volta contattati dai familiari del nostro assistito, i quali ritenevano assolutamente ingiusto l’arresto del loro parente e ricercavano uno studio legale internazionale competente in materia di estradizione e di arresto Interpol, ci mettevamo immediatamente al lavoro al fine di ottenere quanto prima la sua scarcerazione.

Lo studio del fascicolo e la conseguente richiesta di scarcerazione

Così come ti rappresentavo in precedenza, il nostro assistito non era al corrente di essere ricercato in ambito internazionale a causa di un ordine di arresto Interpol, volendo tuttavia il medesimo fornire la massima collaborazione con la giustizia rispetto ai fatti che gli venivano contestati in Perù.

Una volta assunto il caso ed esaminata tutta la documentazione in possesso dell’Autorità Giudiziaria ci rendevamo immediatamente conto del fatto che la misura cautelare della detenzione in carcere non fosse affatto la misura cautelare meno afflittiva attraverso la quale poteva essere garantita la presenza in Italia del nostro assistito.

Devi sapere, infatti, che quando viene disposto un arresto nell’ambito di una procedura di estradizione l’unica esigenza cautelare che deve essere garantita è quella inerente il pericolo di fuga della persona richiesta, dovendo lo Stato Italiano garantire esclusivamente l’eventuale consegna del soggetto nei cui confronti viene emesso un ordine di arresto internazionale, ovvero un ordine di arresto Interpol.

Nel caso del nostro assistito, così come ti dicevo in precedenza, non c'erano ragioni per ritenere che potesse realmente allontanarsi dal territorio nazionale in caso di applicazione di una misura cautelare meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere dal momento che, lo stesso, viveva ormai da numerosi anni in Italia con tutta la propria famiglia, paese questo in cui risultava ampiamente radicato, parlando perfettamente finanche la lingua Italiana.

Le ragioni della richiesta di scarcerazione

Il pacifico radicamento del nostro assistito in Italia giustificava ampiamente la richiesta di sostituzione della misura cautelare, essendo infatti inaccettabile che lo stesso dovesse attendere in carcere l’esito del procedimento di estradizione che lo vedeva ormai coinvolto.

A sostegno della richiesta di sostituzione della misura cautelare veniva infatti evidenziato che:

In questo caso, quindi, nonostante l’arresto Interpol disposto nei confronti del nostro assistito ritenevamo assolutamente evidente che, nel corso del procedimento di estradizione, non fosse sicuramente la collocazione in carcere la migliore misura cautelare attraverso la quale scongiurare il pericolo di fuga, potendo detto pericolo essere scongiurato finanche attraverso una misura cautelare decisamente meno “dura” del carcere.

Il provvedimento di accoglimento delle nostre richieste difensive

La Corte di Appello di Milano, alla luce delle evidenze dimostrate, decideva di accogliere tutte le nostre richieste, sostituendo la misura cautelare della detenzione in carcere con un obbligo di firma settimanale presso la Polizia Giudiziaria.

Infatti, nell’argomentare la scarcerazione del nostro assistito la Corte di Appello faceva riferimento proprio al pacifico radicamento del nostro assistito in Italia, nonché al fatto che il reato contestato fosse ormai molto datato nel tempo.

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In questo caso, sebbene come riportato nel provvedimento il reato fosse molto grave, si riteneva che il pericolo di fuga potesse essere scongiurato anche attraverso un obbligo di firma, non essendo emersi elementi dai quali era possibile desumere una volontà del nostro assistito di allontanarsi dal territorio nazionale durante il procedimento di estradizione.

Non potete immaginare la gioia del nostro assistito e dei suoi familiari quando, poco tempo dopo il suo arresto, si vedeva rimesso in libertà con la semplice applicazione di una misura cautelare che limitava la propria libertà personale in una maniera alquanto limitata.

Chiaramente, lo stesso dovrà adesso affrontare il procedimento di estradizione in Italia nel quale dovrà essere dimostrata l’insussistenza dei presupposti di estradabilità in Perù, tuttavia lo stesso potrà affrontare il procedimento di estradizione con maggiore serenità, non dovendo essere detenuto fino alla decisione definitiva in Italia.

Perché rivolgersi ad un avvocato esperto in arresto Interpol

Come avrai potuto comprendere, quella trattata, è una materia particolarmente complessa, delicata che richiede particolari e specifiche competenze professionali di diritto nazionale ed internazionale che non tutti gli avvocati posseggono.

È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad un Avvocato competente in arresto interpol, esperto in materia, che conosca bene la materia giuridica trattata di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.

Abbiamo già affrontato e risolto diversi processi con riferimento a questa materia.

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Domande frequenti

Si può opporre un mandato di arresto europeo (MAE)?

Sì. La legge prevede diversi motivi di rifiuto della consegna, da valutare caso per caso con una difesa impostata da subito.

Quanto costa la prima consulenza?

La prima valutazione del caso è gratuita. Gli eventuali onorari vengono concordati con chiarezza prima di procedere.

Cos'è una red notice Interpol e come ci si difende?

È una segnalazione internazionale che può portare al fermo. È possibile contestarla nelle sedi competenti: serve un intervento tempestivo e mirato.

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