Reati contro la P.A. · 2021-11-26
In questo articolo ti racconto la storia processuale di un nostro assistito accusato di un grave delitto. Nel processo – grazie alla strategia difensiva di Avvocato Penalista H24 – abbiamo ottenuto una grandissima assoluzione per falsa testimonianza.
Vuoi sapere come? Leggi questo articolo, te lo spiego nel dettaglio.
Indice dei contenuti
Il nostro Assistito veniva accusato di aver dichiarato il falso dapprima innanzi alla Polizia Giudiziaria, quando veniva sentito come persona informata sui fatti, e poi innanzi al Tribunale, avendo negato il vero, secondo la tesi accusatoria, in merito a un’aggressione avvenuta nei pressi di un istituto scolastico ove si trovava.
In particolare, il nostro Assistito assumeva la veste di testimone, in quanto, pur non avendo assistito all’evento delittuoso nella sua materialità, si trovava nei paraggi del predetto istituto ed aveva visto o udito elementi di circostanza.

Il processo per aggressione, in cui il nostro Assistito aveva testimoniato, si concludeva – in primo grado – con una sentenza di condanna nei confronti dell’aggressore, e nella motivazione della decisione il giudice riteneva non credibili le sue dichiarazioni che, in effetti, mitigavano molto le accuse mosse all’imputato.
Solo sulla base di questa ritenuta non credibilità in merito alle dichiarazioni rese dal testimone, questi veniva imputato nel procedimento che ha visto impegnato il nostro Studio Legale in sua difesa.
Il processo era dunque per falsa testimonianza per aver reso dichiarazioni mendaci nel primo processo afferente il litigio tra due persone avvenute in un istituto scolastico.
L’imputato si rivolgeva, dunque, al nostro Studio Legale di Avvocato Penalista H24 al fine di ottenere l’assoluzione piena, non avendo commesso il reato di dichiarazioni mendaci.
Il nostro Studio Legale – competente ed esperto per il delitto di falsa testimonianza – valutava attentamente la vicenda del processo in cui l’imputato aveva reso le dichiarazioni nella veste di testimone e si impegnava attentamente nell’analisi del reato di falsa testimonianza, col supporto delle banche dati giuridiche di cui dispone.
La difesa improntata dai nostri Professionisti muoveva i passi dal fatto che il reato contestato al proprio Assistito, per configurarsi, imponeva che le dichiarazioni falsamente rese avrebbero dovuto vertere su elementi fondamentali del processo e tali, pertanto, da compromettere, quantomeno astrattamente, il processo decisionale del giudice.
In altri termini, non tutte le dichiarazioni false sarebbero punibili – in base anche ai precedenti rinvenuti dal nostro Studio Professionale – ma solo quelle pertinenti i fatti del processo in cui si rendono e idonee a viziare il convincimento del giudicante.
Nel corso del processo che vedeva seduto sul banco degli imputati il nostro Assistito si rilevava, a riguardo, che le sue dichiarazioni da un lato risultavano mendaci solo sulla base delle considerazioni svolte dal giudice del processo per aggressione, che nella motivazione della decisione, come già detto, le definiva “non credibili”.
Dall’altro lato vertevano su elementi circostanziali che non erano pertinenti rispetto alla vicenda in esame e che, pertanto, non avrebbero mai potuto viziare il libero convincimento del giudice e dunque la sua decisione.
Il reato di falsa testimonianza, infatti, offende il corretto funzionamento della macchina della giustizia, il quale, in ragione delle dichiarazioni rese dal nostro Assistito, non era stato minimamente compromesso, dato che l'uomo non aveva detto il falso o negato il vero!
Si rilevava, inoltre, che ritenere mendaci le dichiarazioni rese dal nostro Assistito solo sulla base del fatto che le stesse erano state considerate “non credibili” dal giudice innanzi al quale si teneva il processo per aggressione poneva un problema di accertamento in merito alla volontà del nostro Assistito di mentire.
Ed infatti, per configurarsi il reato di falsa testimonianza occorre che
<<il testimone sia consapevole di affermare qualcosa non corrispondente a quanto effettivamente veduto o udito>>.
Il confine tra “non credibilità delle dichiarazioni” e “consapevolezza di dichiarare il falso” era nettamente distinguibile nel caso che occupava il nostro Studio Legale e veniva portato all’attenzione del giudice.
Questo è stato l’argomento principale della difesa di Avvocato Penalista H24 per salvare il proprio assistito da una condanna pesante per la quale non sembravano esserci colpe.
Facendo proprie le considerazioni sostenute in difesa del nostro Assistito, il giudice lo assolveva ritenendo insussistente il reato di falsa testimonianza.
In particolare, il giudice rilevava che le dichiarazioni rese dall’imputato quale teste nell’altro processo sarebbero state in parte assolutamente rispondenti al vero e a quanto vissuto dallo stesso e in parte prive dei requisiti di rilevanza e pertinenza che il nostro Studio Professionale individuava, conformemente alle decisioni giurisprudenziali maggioritarie, quali presupposti irrinunciabili per configurarsi il reato di falsa testimonianza.
In particolare, il giudice nella sua decisione favorevole all’imputato, affermava che:
“va in breve premesso che il delitto di falsa testimonianza ricorre quando i fatti sui quali il teste falso e reticente ha deposto sono pertinenti alla causa (cioè relativi all’oggetto dell’accertamento giudiziale) e rilevanti (ovvero suscettibili di avere efficacia probatoria). Tuttavia nel caso in esame si tratta di dichiarazioni non difformi dal vero, o, comunque prive di rilevanza o, ancora, di dichiarazioni contestate all’imputato per mero errore determinato dalle motivazioni addotte dal giudice del processo in cui l’imputato ha reso le dichiarazioni. Sostanzialmente condivisibili sono le osservazioni difensive.”

Aver ottenuto una assoluzione per il delitto di falsa testimonianza è stata una grossa soddisfazione per il nostro studio legale ma soprattutto per il nostro assistito il quale -grazie al lavoro di avvocato assoluzione falsa testimonianza- ha potuto evitare una condanna ingiusta.
Come avrai potuto comprendere, quella trattata è una materia complessa, delicata che richiede particolari e specifiche competenze professionali che non tutti gli avvocati posseggono.
È sempre consigliabile, dunque, affidarsi ad un Avvocato competente in falsa testimonianza, che conosca bene la materia giuridica trattata di modo che, sin da subito, vi sia la massima garanzia del diritto di difesa, disponendo la strategia difensiva più opportuna al caso specifico.
Abbiamo già affrontato e risolto diversi processi con riferimento a questa materia.
Leggi altri nostri articoli su questo tema:
⇒ Avvocato per falsa testimonianza: quando è esclusa la punibilità.
Mettiti subito in contatto con uno dei nostri avvocati il quale ti spiegherà il nostro metodo che spesso ci porta ad avere grandi risultati con analogo grado di soddisfazione dei nostri assistiti.
Perché gli assistiti del nostro studio legale sono soddisfatti? Perché molti clienti hanno tanta riconoscenza nei nostri riguardi?

Hai un problema analogo? Raccontacelo ora, senza attese.
Sì, siamo reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche di notte e nei giorni festivi.
Sì, ed è spesso decisivo: intervenire subito consente di impostare correttamente la strategia difensiva.
La prima valutazione del caso è gratuita. Gli eventuali onorari vengono concordati con chiarezza prima di procedere.
Compila il form: un avvocato dello Studio valuta gratis il tuo caso e ti dice subito come possiamo aiutarti. Anche di notte, anche nei festivi.