Se hai investito denaro tramite absystem.pro e ora non riesci più ad accedere alla piattaforma o a prelevare i tuoi fondi, sappi che non sei solo: il dominio risulta oscurato dalla CONSOB per offerta abusiva di servizi finanziari in Italia. Questo provvedimento è un elemento concreto e prezioso che, se sfruttato correttamente, può supportare le tue azioni di recupero. In questo articolo ti spieghiamo, passo dopo passo, cosa fare adesso per provare a riavere il denaro perduto.
Ho perso soldi con absystem.pro: cosa fare subito
La prima regola, quella più importante, è smettere immediatamente di versare qualsiasi ulteriore somma. I gestori di piattaforme abusive ricorrono spesso a pretesti per estorcere ulteriori pagamenti, presentandoli come 'tasse di sblocco', 'commissioni di prelievo' o 'verifiche antiriciclaggio': si tratta di ulteriori raggiri. Nel contempo, è essenziale raccogliere e conservare ogni prova disponibile prima che i canali di comunicazione vengano definitivamente chiusi.
- Effettua screenshot di ogni schermata del conto, dei saldi, delle operazioni e delle chat con i presunti consulenti.
- Salva tutte le e-mail, i messaggi WhatsApp, Telegram o SMS ricevuti dagli operatori della piattaforma.
- Annota e conserva i riferimenti di ogni pagamento effettuato: date, importi, IBAN, indirizzi di wallet crypto, identificativi di transazione.
- Non cancellare nulla e non rispondere a eventuali nuovi contatti che si propongono di 'aiutarti a recuperare': spesso sono ulteriori truffatori (recovery scam).
Chargeback e blocco dei pagamenti: come contestare le transazioni
A seconda del metodo di pagamento utilizzato, esistono strumenti diversi per tentare di recuperare le somme direttamente tramite il circuito bancario o finanziario. I tempi sono spesso stringenti, quindi è fondamentale agire senza indugio.
- Carta di credito o debito: contatta immediatamente la tua banca o l'emittente della carta per richiedere il chargeback, ovvero la procedura di storno delle transazioni contestate. Porta tutta la documentazione raccolta e indica esplicitamente che si tratta di una frode.
- Bonifico bancario: segnala l'operazione alla tua banca chiedendo il blocco o il richiamo del bonifico, se recente. In alcuni casi, la banca del beneficiario può essere contattata per congelare i fondi.
- Criptovalute: il recupero è tecnicamente più complesso, ma non impossibile. È necessario tracciare i movimenti on-chain attraverso strumenti di analisi blockchain; i dati raccolti possono essere utilizzati in sede giudiziaria o per segnalazioni agli exchange che hanno ricevuto i fondi.
- Pagamenti tramite e-wallet (PayPal, Skrill, ecc.): apri immediatamente una contestazione interna alla piattaforma e segnala la transazione come non autorizzata o fraudolenta.
Denuncia e segnalazioni utili al recupero
Presentare una denuncia formale non è solo un atto dovuto: è un passaggio strategico che consolida la tua posizione legale e aumenta le possibilità di recupero. L'oscuramento di absystem.pro da parte della CONSOB per offerta abusiva di servizi finanziari in Italia rappresenta già una base documentale di rilievo da allegare a ogni segnalazione.
- Polizia Postale e delle Comunicazioni: presenta una denuncia-querela per truffa informatica e frode finanziaria, allegando tutta la documentazione raccolta. Puoi farlo presso qualsiasi ufficio o tramite il portale commissariatodips.it.
- CONSOB: segnala la tua vicenda attraverso il modulo ufficiale sul sito consob.it; la tua testimonianza può contribuire all'approfondimento dell'indagine già avviata.
- Arbitro Bancario Finanziario (ABF): se la tua banca non ha collaborato adeguatamente nella gestione del chargeback, puoi rivolgerti all'ABF come strumento alternativo di risoluzione delle controversie.
- ESMA e autorità europee: se la società operava con riferimenti a Paesi UE, è possibile presentare segnalazioni alle autorità di vigilanza finanziaria competenti nei rispettivi Stati membri.
Come lo studio legale ti aiuta concretamente a recuperare le somme
Lo Studio Legale Avvocato H24, guidato dall'Avv. Vincenzo Esposito, affianca le vittime di truffe finanziarie online con un approccio strutturato e multilivello. A nostro avviso, nei casi in cui i pagamenti siano avvenuti tramite circuiti tracciabili e in cui esista documentazione sufficiente, è possibile attivare percorsi concreti di recupero, come lo abbiamo già ottenuto per alcuni nostri assistiti in situazioni analoghe.
- Analisi preliminare gratuita del caso: valutiamo la documentazione disponibile per individuare la strategia più efficace.
- Assistenza nel chargeback: predisponiamo la documentazione tecnico-legale da presentare alla banca o all'emittente della carta per massimizzare le probabilità di accoglimento.
- Diffide formali: inviamo diffide agli istituti di pagamento, agli exchange crypto e agli intermediari coinvolti nelle transazioni.
- Tracciamento dei fondi: collaboriamo con analisti blockchain per ricostruire i flussi di criptovalute e identificare eventuali punti di recupero.
- Azione legale: in presenza di elementi sufficienti, procediamo con azioni civili o supportiamo l'autorità giudiziaria nelle indagini penali già avviate.
- Coordinamento internazionale: quando i fondi sono transitati verso giurisdizioni estere, attiviamo reti di corrispondenti legali per le segnalazioni e le azioni del caso.
Tempi e reali possibilità di recupero: aspettative oneste
Sarebbe scorretto prometterti un recupero certo: ogni caso è diverso e l'esito dipende da molteplici variabili, tra cui il metodo di pagamento utilizzato, il tempo trascorso, la disponibilità di documentazione e la localizzazione dei fondi. Detto questo, a nostro avviso le possibilità non sono trascurabili, soprattutto quando si agisce tempestivamente e con il supporto di professionisti esperti in questo specifico settore.
- Chargeback su carta: le probabilità sono generalmente più alte se la contestazione viene avviata entro 120 giorni dalla transazione (i termini variano per circuito e istituto).
- Bonifico bancario recente: le possibilità di richiamo diminuiscono rapidamente con il passare del tempo; agire entro 24-48 ore è cruciale.
- Criptovalute: il recupero è più complesso e dipende dalla tracciabilità dei fondi e dalla collaborazione degli exchange; i tempi si misurano in mesi.
- Procedimento penale: offre strumenti coercitivi importanti (sequestri, rogatorie internazionali) ma richiede tempi più lunghi, nell'ordine di anni.
- In ogni caso, la raccolta immediata delle prove e l'avvio tempestivo delle procedure sono i fattori che incidono maggiormente sull'esito finale.
Se hai subito una perdita economica a causa di absystem.pro, ti invitiamo a contattare lo Studio Legale Avvocato H24 per un primo colloquio gratuito e riservato con l'Avv. Vincenzo Esposito. Analizzeremo insieme la tua situazione e ti indicheremo, senza impegno, quale percorso di recupero riteniamo più adatto al tuo caso specifico.
Hai perso soldi con absystem.pro?
Raccontaci cosa è successo: ti diciamo se possiamo recuperare le somme. Senza impegno.
Domande frequenti
Il fatto che absystem.pro sia stato oscurato dalla CONSOB mi aiuta a recuperare i soldi?
Sì, in modo significativo. Il provvedimento di oscuramento della CONSOB per offerta abusiva di servizi finanziari costituisce una prova documentale ufficiale dell'illiceità dell'operatore. Può essere allegato alla denuncia penale, alla procedura di chargeback e a qualsiasi altra azione legale, rafforzando la tua posizione e la credibilità della tua richiesta di rimborso.
Posso recuperare i soldi anche se ho pagato in criptovalute?
È più complesso rispetto ai pagamenti tradizionali, ma a nostro avviso non è impossibile. Attraverso l'analisi blockchain è possibile tracciare i movimenti dei fondi e, in alcuni casi, identificare gli exchange presso cui le criptovalute sono state convertite. Questi exchange, se regolamentati, possono essere destinatari di diffide legali o ordini dell'autorità giudiziaria. I tempi e le probabilità di successo dipendono dalla tracciabilità specifica dei fondi nel tuo caso.
Quanto tempo ho per avviare le procedure di recupero?
Il tempo è un fattore critico. Per il chargeback su carta, i termini variano generalmente tra 60 e 120 giorni dalla transazione, a seconda del circuito e dell'istituto emittente. Per i bonifici, le possibilità di richiamo si riducono drasticamente dopo le prime ore. Anche per le azioni legali, prima si agisce e più elementi utili si riescono a preservare. Ti consigliamo di contattare lo studio il prima possibile per una valutazione immediata del tuo caso.